UN GENERALE ALLA GUIDA DI CALABRIA VERDE, OLIVERIO NOMINA ALOISIO MARIGGIÒ

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L’alto ufficiale dell’Arma è stato nominato, dal presidente Oliverio, commissario della struttura che, nei giorni scorsi, è stata travolta da una nuova inchiesta giudiziaria. Mariggiò che aveva lasciato a luglio la Calabria per la Capitale e più precisamente il Ministero dell’Interno dove  dirigeva il Primo servizio dell’ufficio di Coordinamento e pianificazione delle forze di polizia.

La giunta regionale, su proposta del presidente Mario Oliverio – è scritto in una nota dell’ufficio stampa – ha deliberato di nominare commissario di Calabria Verde il generale dei carabinieri Aloisio Mariggiò che è, attualmente, vice direttore tecnico operativo della Direzione investigativa antimafia a Roma. Calabria Verde, nei giorni scorsi, è stata coinvolta in un’altra inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di cinque persone.
Il generale Mariggiò, tra gli incarichi ricoperti, nelle diverse aree del Paese, è stato anche comandante provinciale dei Carabinieri di Catanzaro e di Cosenza e comandante della Legione carabinieri Calabria. «Ringrazio il generale Mariggiò – ha detto il presidente Oliverio – per aver accettato la nostra proposta di guidare Calabria Verde, la più grande azienda pubblica della Calabria. L’esperienza e la conoscenza della nostra regione, da parte del generale Mariggiò, che in più fasi ha svolto ruoli di direzione dell’Arma in Calabria, costituisce una garanzia, in direzione del riordino e del rilancio di una importante struttura per il territorio e la crescita della nostra regione. Dopo la messa in liquidazione dell’Afor e l’istituzione di Calabria Verde, bisogna dire che il nuovo Ente non è ancora nato. Il generale Mariggiò avrà il compito di dare vita ad un Ente moderno, capace di valorizzare le risorse umane e di realizzare il progetto di utilizzazione e valorizzazione delle risorse forestali, di sistemazione idrogeologica e di valorizzazione ambientale. Calabria Verde costituisce un tassello importante e decisivo per contribuire a determinare il necessario cambiamento nella vita della nostra Regione e per affermare legalità e trasparenza nella utilizzazione delle risorse pubbliche. La nomina di Mariggiò costituisce un decisivo passo in direzione del rilancio della funzione di un ente che dovrà fare ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza alle migliaia di lavoratori che, onestamente, svolgono il loro ruolo nei territori della nostra regione».

 

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