San Giovanni in Fiore: Pubblicati i bandi per il servizio di assistenza domiciliare a disabili e non autosufficienti.

Sono in pubblicazione sull’albo pretorio comunale i bandi afferenti l’avvio del servizio di assistenza domiciliare a disabili e persone anziane non autosufficienti.

 

Il servizio, programmato dall’assessorato alle politiche sociali di San Giovanni in Fiore, in qualità di comune capofila dell’ambito distrettuale intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali, sarà attivato, quindi, oltre che nella città di Gioacchino anche nei Comuni di Caccuri, Cerenzia, Castel Silano e Savelli.

I bandi sono due. Uno riguarda la selezione dei soggetti richiedenti l’assistenza, che dovranno inoltrare apposita domanda nei comuni in cui risultano residenti allegando la documentazione necessaria, entro il 6 luglio alle ore 12.00.

Michele Affidato Orafo

Il secondo avviso pubblico è inerente la selezione di 6 operatori socio sanitari e 32 assistenti familiari che dovranno prestare la propria attività nei 5 Comuni interessati dal servizio di assistenza domiciliare.

La domanda di ammissione alla selezione, debitamente sottoscritta dall’aspirante, dovrà essere indirizzata al Comune di residenza e dovrà pervenire in busta chiusa con lettera raccomandata A/R a mezzo del servizio postale ovvero presentata direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di residenza entro il termine perentorio delle ore 12.00 di martedì 30 giugno 2020.

“Si tratta di un servizio importante e fondamentale per gli assistiti e le loro famiglie, su cui ho cominciato a lavorare sin dal mio insediamento – è quanto afferma l’assessore alle politiche sociali di San Giovanni in Fiore, Marianna Loria –  Con la precedente Giunta di centro destra infatti, San Giovanni in Fiore non presentava progettazione per ottenere il relativo finanziamento e per conseguenza diretta non rendeva il servizio alla città.

Abbiamo, quindi, lavorato per recuperare i finanziamenti degli anni precedenti, atteso il forte ritardo con cui anche la Regione Calabria sino al 2014 gestiva tali servizi. In funzione di ciò nel 2016 abbiamo avviato sul nostro territorio il servizio di assistenza domiciliare recuperando i finanziamenti del 2011, nel 2017 quelli relativi al 2012 e via via sempre così fino ad arrivare ad oggi”.

“Quest’anno, infatti – prosegue la Loria – in attuazione del Piano degli Interventi socio-assistenziali in favore delle persone non autosufficienti, stiamo utilizzando un finanziamento pari a 95 mila euro riconosciutoci dalla Regione Calabria a seguito alla progettazione presentata dal Comune, in ripartizione del Fondo Nazionale per le non autosufficienze a valere sull’annualità 2015.

Con quest’azione, di forte valenza sociale data dal riconoscimento di un diritto acquisito a quanti soffrono condizioni di disagio, è stato possibile contestualmente creare nuove occasioni di lavoro riuscendo ad impiegare, solo per questo servizio, tra le 10 e le 15 unità lavorative ed è per questo che definisco il settore sociale a doppio binario con destinazione unica, rendere servizi direi essenziali con la conseguente e diretta creazione di occasione di lavoro”.

“Di ciò – conclude l’assessore Marianna Loria – ringrazio i dipendenti degli uffici comunali dei servizi sociali, che svolgono un lavoro difficile ed assai delicato dovendo gestire, come spesso accade, anche le prestazioni per tutti i Comuni ricadenti nell’ambito distrettuale: Caccuri, Cerenzia, Castelsilano e Savelli”.

Si riparte insomma con tutte le cautele del caso ma si inizia a ringranare la marcia nonostante nel concreto il settore non si sia mai fermato avendo, i servizi sociali, dovuto far fronte in prima linea all’emergenza economica e sociale scaturita dal lockdown prolungato.