“RETE AMICA NEL MARE DELLA LEGALITA”: GLI INCONTRI NELLE SCUOLE DI LEGAMBIENTE CALABRIA

ARTICLE TOP AD

I temi sviluppati: ecomafie, gestione rifiuti, depurazione e corruzione imprenditori. Il progetto è stata promosso dalla Camera di Commercio di Cosenza e curato da Transparency International

È sul fenomeno della corruzione e della legalità ambientale che vertono gli incontri in aula degli esperti di Legambiente Calabria con gli studenti delle scuole che hanno aderito al progetto “La rete amica nel mare della legalità”, promosso dalla Camera di Commercio di Cosenza e realizzato da Transparency International Italia – sede italiana dell’associazione leader a livello internazionale nella lotta alla corruzione -, in collaborazione con l’Associazione del Cigno Verde e l’Ufficio Scolastico Regionale-ATP di Cosenza.

Il primo incontro si è svolto nel liceo “T. Campanella” di Belvedere Marittimo (Cs), diretto dalla dirigente scolastica Maria Grazia Cianciulli. Sono stati oltre 40 gli studenti delle terze classi a partecipare alle lezioni tenute nei giorni scorsi dal direttore regionale di Legambiente Luigi Sabatini sulla “riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti attraverso le filiere previste dagli accordi Anci” e dal componente del Comitato Scientifico Aldo Perrotta sul “Caso di studio: discarica Battaglina” che ha portato all’annullamento delle autorizzazioni per la realizzazione della mega discarica. Tra le principali curiosità richieste dai ragazzi agli esperti: le modalità sulla gestione della raccolta differenziata e la trasparenza nei sistemi di tracciabilità dei rifiuti. In una seconda sessione di lavori, invece, gli studenti sono diventati protagonisti, intervistando il presidente regionale Francesco Falcone sulla questione rifiuti e depurazione; uno dei curatori del Rapporto Ecomafie di Legambiente Antonio Pergolizzi sul fenomeno degli ecoreati e l’avvocato Anna Parretta del Ceag (Centro di azione giuridica) che in questi anni ha affiancato l’Associazione nelle diverse battaglie di “ecogiustizia” nelle quali Legambiente si è costituita parte civile. Agli incontri hanno partecipato anche i docenti coordinati dalla professoressa Maria Elena Senese.

Nelle prossime settimane, proseguiranno le attività anche negli altri istituti aderenti: il “Mancini” di Cosenza ed il “Pizzini-Pisani” di Paola.

Michele Affidato Orafo

Il progetto è stato presentato lo scorso 9 aprile a Cosenza, in occasione della tappa calabrese del Treno Verde 2016, lo storico convoglio di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Alla conferenza stampa avevano preso parte il presidente dell’Ente camerale Klaus Algieri, la responsabile del progetto con le scuole di Transparency Chiara Putaturo ed il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone. La prima fase del progetto consiste proprio nella formazione dei docenti sull’educazione alla legalità e degli studenti con lezioni in aula con gli esperti. Una volta acquisite le competenze, gli studenti dovranno mettersi in gioco diventando intervistatori, ricercatori e “mappatori” del fenomeno della corruzione e degli attori anticorruzione nel proprio territorio. Infine ogni classe coinvolta dovrà realizzare un breve video su una storia di corruzione in cui gli studenti stessi saranno i protagonisti. I migliori lavori selezionati saranno premiati nel corso dell’evento finale che si terrà nel prossimo mese di settembre.

Nell’occasione, l’Istituto “T. Campanella” ha voluto siglare un protocollo d’intesa con Legambiente Calabria al fine di promuovere la formazione e l’aggiornamento dei giovani, la promozione dell’imprenditoria giovanile, la tutela dell’ambiente, la preservazione del paesaggio sviluppando congiuntamente azioni coordinate nei diversi campi della cultura d’impresa, nella pratica dell’alternanza scuola lavoro, la cultura del territorio, della legalità, del contrasto alle ecomafie.

ARTICLE BOTTOM AD