‘Ndrangheta, sequestro beni da 200 mln

Un fermo immagine tratto da un video della guardia di finanza mostra l'operazione che ha portato al sequestro di 2 milioni di euro a 6 tra avvocati e professionisti nell'ambito dell'inchiesta "Mala gestio" sul fallimento - decretato nel 2014 - della Multiservizi, la partecipata del Comune di Reggio Calabria incaricata della manutenzione di beni pubblici, 9 ottobre 2019. ANSA/GUARDIA DI FINANZA EDITORIAL USE ONLY NO SALES
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É in corso a Reggio Calabria un’operazione della Guardia di finanza, dei carabinieri e della Dia, con il coordinamento della Dda, diretta dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri

per l’esecuzione di un provvedimento di sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di duecento milioni di euro riconducibili a quattro imprenditori reggini.

Gli imprenditori destinatari del provvedimento di sequestro sono indiziati di appartenenza o contiguità alle più importanti cosche di ‘ndrangheta di Reggio Calabria ed rrano già stati arrestati nell’aprile del 2018.

I quattro, indicati come contigui alle più importanti cosche di ‘ndrangheta della città, furono coinvolti all’epoca nell’operazione denominata “Monopoli” con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni ed autoriciclaggio.

Michele Affidato Orafo
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