Montepaone, il gruppo di opposizione sulla gestione del servizio tributi

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Il gruppo di opposizione “Montepaone Bene Comune”, composto da Giuseppe Macrì, Giuseppe Celia e Roberto Totino, nella consapevolezza che la situazione legata all’emergenza sanitaria da Covid-19, anche nel nostro territorio, non sia purtroppo alle spalle e che essenziale sia ancora mantenere alta la guardia, si sente in dovere comunque di porre l’accento su alcuni temi e rendere la cittadinanza edotta.

Nel silenzio assoluto, o quasi, la maggioranza politica del nostro paese ha deliberato un atto di indirizzo per l’affidamento all’esterno del servizio di supporto all’accertamento fiscale, riscossione coattiva delle entrate e servizi connessi, con annesse nuove significanti spese a carico dei contribuenti.

Ciò rappresenta il venir meno di un ulteriore cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione, dopo la reintroduzione della figura del Presidente del Consiglio abolita con uno dei primi provvedimenti della prima legislatura perché ritenuta inutile e superflua, per poi essere riesumata subito dopo le ultime elezioni con l’unico scopo di garantire la stabilità all’interno della maggioranza ed evitare di implodere, prima ancora di iniziare .

Ora, con questa nuova decisione l’amministrazione ha dovuto ammettere il proprio
fallimento. Internalizzare un servizio senza avere i mezzi e il personale è stata solo una scelta scellerata e propagandistica. Una scelta che ha portato Montepaone sul baratro del dissesto e dove le anticipazioni di cassa sono necessarie anche per i più miseri impegni di spesa.

Michele Affidato Orafo

La reinternalizzazione poteva anche rappresentare un risparmio o un servizio più efficiente,
ma di fatto ha svuotato le casse comunali, non avendo l’idonea struttura per l’accertamento
e la riscossione, e si è continuato sull’invio di richieste di pagamento ai cittadini troppe volte errate e/o duplicate. Ed oggi? Cerchiamo qualcuno che sia in grado di fare ciò che
l’amministrazione ha dovuto ammettere di non essere in grado di gestire e con la speranza
che l’ammissione di questo fallimento non sia arrivato troppo tardi e abbia conseguenze
molto più amare per Montepaone.

Una considerazione il gruppo di opposizione la fa, ed è sotto gli occhi di tutti come la
maggioranza, in una materia tanto importante, ha dovuto alzare bandiera bianca e dovrebbe riconoscere che si tratta di una sconfitta senza repliche.

D’altronde, nei mesi iniziali di questa seconda consiliatura, la maggioranza era
particolarmente presa da altri pensieri, come il già detto Presidente del Consiglio Comunale
e dal riconoscimento di ulteriori debiti fuori bilancio che purtroppo non era stato possibile
inserire prima della tornata elettorale.

La stessa velocità avuta nel rispondere velenosamente alla nota stampa a firma
dell’opposizione su proposte ed idee per il contenimento della diffusione del virus nel nostro
comune, salvo poi, gli eventi e le successive decisioni prese, dar pienamente ragione alla
stessa minoranza adottando provvedimenti suggeriti e non mossi dal desiderio di mettere
in cattiva luce la già adombrata maggioranza, ma solo scaturienti dal buon senso.

Evidentemente la stessa collaborazione tanto auspicata nel primo Consiglio dal Sindaco era
solo una frase di circostanza, ma per noi è un dovere e una missione che dobbiamo a tutti i
cittadini montepaonesi per il loro bene.

È proprio per il loro bene, attesa la silente amministrazione, che desideriamo informarla su
quanto di grave sta accadendo e, a prescindere dalle pesanti ripercussioni che avremo in
termini di costo del servizio, comprendere lo stato di salute economico effettivo in cui versa
il nostro comune a causa dell’incapacità e del populismo.

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