LA TERZA EDIZIONE DI MISS GAMBE SEMPRE IN FORMA HA COME MADRINA ROBERTA MORISE

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È Roberta Morise, show girl di Rai Uno e Miss Italia Calabria nel 2004, la testimonial della terza edizione di Miss Gambe sempre in Forma, il concorso nato tre anni fa dalla collaborazione tra Miss Italia Calabria e l’angiologo Elia Diaco, con l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione delle patologie venose. La manifestazione si terrà il prossimo 8 agosto a Soverato sul nuovo tratto di lungomare inaugurato di recente, a partire dalle ore 21
Roberta Morise, la conduttrice di Easy Driver su Raiuno ha accettato con entusiasmo di ricoprire questo ruolo. Avere delle belle gambe non significa necessariamente avere delle gambe sane. Da qui, la necessità di prestare la massima attenzione verso una patologia spesso sottovalutata.

“Lo stile di vita adeguato, una moderata attività fisica, l’assunzione di sostanze flebotoniche anche attraverso la dieta con verdure, agrumi e mirtilli sono fattori – spiega Elia Diaco – che aiutano a prevenire l’insorgenza della malattia venosa cronica. Secondo i dati emersi nel corso del 14° Congresso mondiale di Flebologia, tenutosi a Roma nel settembre 2015, un italiano su due è colpito da questa malattia. L’età media di chi la contrae è sorprendentemente bassa, intorno ai 20 anni e sono le donne a esserne maggiormente colpite, in un rapporto di due a uno rispetto agli uomini. Nel Sud Italia, l’incidenza di insufficienza venosa cronica è del 30%, mentre al nord la percentuale scende di dieci punti. Una patologia ancora troppo sottovalutata – aggiunge Diaco – basti pensare che in Inghilterra il servizio sanitario spende ben 900 milioni di euro all’anno, in Germania lo Stato ne spende 200, mentre in Italia l’investimento è fermo a 120 milioni”.

 

Le vene varicose sono una patologia che colpisce maggiormente le donne, esiste una familiarità, e che può insorgere con maggiore frequenza tra i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che li costringe a stare per molte ore in posizione eretta. “È importante sottolineare – aggiunge il medico Diaco – che in alcuni casi puó essere una patologia invalidante: può infatti portare ad una trombosi venosa superficiale e le gambe possono perciò andare incontro alla sindrome post flebitica. I sintomi delle vene varicose che devono iniziare a preoccupare il paziente sono la sensazione di pesantezza delle gambe a fine giornata e i pruriti che portano alla formazione di un eczema e alla conseguente ulcerazione della pelle. Quando insorgono queste problematiche, il problema non va sottovalutato ma affrontato con tempestività”. Una corretta valutazione angiologica si può fare con l’ausilio dell’Eco Color Doppler. “Si verifica la funzionalità valvolare e il diametro del vaso venoso”, chiarisce Diaco e precisa: “Quanto al trattamento, esso non necessita di ricovero. La schiuma, iniettata con l’ago, viene introdotta a diverse concentrazioni all’interno di un vaso venoso, il cui diametro massimo può essere di quindici millimetri”. La mousse si diffonde i pochi secondi stimolando la cicatrizzazione dell’endotelio della vena in maniera indolore. “Nella mia esperienza – conclude l’angiologo – sostituisce in maniera efficace la tecnica tradizionale di crossectomia e stripping, garantendo una completa autonomia nella gestione del paziente”.

Michele Affidato Orafo
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