LA DONNA E LE SUE CONQUISTE

giornata internazionale della donna
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LA DONNA E LE SUE CONQUISTE

Il pensiero è rivolto alle donne coraggiose dell’Ucraina.

Maria Anita Chiefari

Satriano, la giornata internazionale della donna diventa ricordo e riflessione sulle conquistegiornata internazionale della donna politiche, sociali, economiche del genere femminile grazie all’incontro “Le donne e le sue conquiste” organizzato dal comune di Satriano, in collaborazione dell’associazione “Don Bosco e Noi”, e dell’Unione Ex Allieve FMA.

Sì, perché se oggi tutte le ragazze possono indossare i pantaloni, andare a scuola, votare, lavorare ed essere indipendenti è proprio grazie alle ribellioni che le donne in passato hanno portato avanti per spezzare i modelli sociali e culturali in cui non si riconoscevano.

giornata internazionale della donnaHanno aperto i lavori l’ass. alla Cultura, Rosa Sinopoli, il baby sindaco Giuseppe Rossomanno e il suo vice Domenico Pitelli.

Michele Affidato Orafo

Il primo pensiero è andato ovviamente alle donne coraggiose dell’Ucraina.

Quattro le donne relatrici:

Rosaria Lucia Altilia, assistente sociale e criminologa, si è occupata della condizione femminile in Calabria e dell’immagine delle donne nella Giustizia;

Eliana Corapi, avv., ha offerto un breve excursus sui diritti delle donne;

Silvia Marino, attivista politica, ha focalizzato l’attenzione sul rapporto tra donna, politica ed istituzioni;

Francesca Labonia, docente e socia della Biblioteca Delle Donne, si è occupata del femminismo e degli stereotipi di genere.

Le conclusioni sono state affidate al sindaco di Satriano, Massimiliano Chiaravalloti.

Un pubblico molto variegato ha seguito con interesse l’intero incontro.

Anche gli intermezzi musicali, curati dal “New Vision Gospel Choir”, un coro fatto di voci e vite diverse, accumunate dalla passione del Gospel e del canto, sono stati molti apprezzati.

Anche se le condizioni di vita e di lavoro delle donne sono molto cambiate e migliorate dal dopoguerra ad oggi, la battaglia per la parità di trattamento tra i sessi non è ancora conclusa. Anzi, si avverte il bisogno di vigilare anche su quelle conquiste che sono già maturate.

“Uomini e donne uguali ma diversi”, questo l’augurio che è stato lanciato dal salone del centro giovanile “Don Bosco”.

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