GIRIFALCO: OTTENUTI FINANZIAMENTI PER ADEGUAMENTO SISMICO EDIFICI STRATEGICI

C’è anche il Comune di Girifalco nell’elenco dei comuni ammessi al finanziamento per l’adeguamento sismico degli edifici strategici.

Due i finanziamenti ottenuti e dei quali è già stato firmato apposito decreto:  un milione 766 mila euro per il Palazzo Comunale e due milioni e 300 mila euro per il Polo strategico di Contrada Serra. Grande è la soddisfazione del sindaco e dell’amministrazione comunale per l’importante risultato raggiunto. L’impegno profuso è stato, completamente, condiviso dalla Regione Calabria. Si tratta, infatti, di un traguardo di notevole importanza, soprattutto per quanto riguarda il progetto di Contrada Serra. Nei mesi scorsi, dopo una serie di contatti ed atti ufficiali con l’Asp proprietaria dell’immobile, l’amministrazione comunale ha ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare in comodato d’uso gratuito un padiglione dei locali di contrada Serra da adibire quale sede Prociv, Distaccamento VVFF e Croce Rossa. Un presidio di sicurezza che potrà trovare in Contrada Serra uno strategico punto di riferimento regionale. “Il recupero dell’area e dei locali di proprietà dell’Asp e l’istituzione di un presidio di sicurezza – ha detto il sindaco – rappresentano un importante progetto che, eravamo certi, avrebbe trovato l’appoggio ed il sostegno della Regione”.

L’istituzione di un Polo Strategico in un’area così centrale e ben collegata rappresenta un’operazione utile all’intero comprensorio. Per prima cosa perché andrà a servire molti comuni con un presidio di sicurezza di estrema importanza, in secondo luogo perché va a rivitalizzare locali ampi e, da molto tempo, in disuso. La struttura, che si sviluppa su tre livelli fuori terra e piano seminterrato, è stata realizzata alla fine degli anni ’70, è di facile accesso ed è collegata alla strada a scorrimento veloce che da Squillace Scalo, passando per Girifalco, arriva fino a Lamezia Terme condizione fondamentale per eventuali interventi di urgenza su tutto il territorio provinciale. Nella stessa area, inoltre, vi sono ubicati servizi quali la Saub e la postazione 118. Per quanto riguarda il piano terra e il primo livello gli ambienti sono divisi in due macro aree destinati alla Protezione Civile e in parte ai Vigili del Fuoco. Il secondo piano è destinato integralmente al Corpo Militare della Croce Rossa, essenzialmente diviso in tre macro aree di cui una carattere generale destinata ad area comune. La sistemazione dell’area esterna verrà completata con le aree pubbliche e le aree di servizio compreso un elisoccorso per eventuali interventi urgenti o di carattere generale che prevedono spostamenti con tale mezzo. Vi sarà, inoltre, un nuovo collegamento con la strada a scorrimento veloce che sarà realizzato in prossimità della rotonda esistente. Prevista, ancora, un’area sistemazione a verde ed un sistema di viabilità di collegamento tra i percorsi esistenti e quelli di progetto.

Non è tutto. È di questi giorni il completamento dei lavori del Palatenda in via Boccaccio.  Intervento previsto dal progetto Io Gioco Legale recuperato e messo in  “salvo” dall’attuale amministrazione. 

Ma c’è dell’altro. Solamente pochi giorni fa è arrivata la notizia di un ulteriore finanziamento regionale, pari a 100mila euro per lavori di riqualificazione del centro storico

Ebbene i finanziamenti e gli interventi in atto o arrivati a compimento sono una grande chance per Girifalco sia in termini di lavoro che di sviluppo. È comprensibile che una simile prospettiva risulti poco gradita alle opposizioni ma come sindaco, e cittadino, penso che Girifalco debba tornare a pieno titolo nel circuito di quei finanziamenti importanti in grado di dare al nostro territorio e all’intero hinterland la visibilità e la centralità, da troppo tempo, persa. Ai capigruppo Mario Deonofrio e Luigi Antonio Stranieri rivolgo, quindi, l’invito di concentrare la propria azione amministrativa su qualcosa che possa, finalmente, culminare in una qualsivoglia proposta e non solo mera accusa. In particolare all’ex sindaco che, ben conosce la macchina amministrativa, colgo l’occasione per rivolgere alcune domande: perché, negli anni delle sue consiliature, ha volutamente affossato la risoluzione dell’Eolico? Quale impulso ha dato alle opere pubbliche che versavano in uno stato, quello sì, davvero stagnante? Non mi aspetto risposte. Sarebbe cosa insolita. Del resto il consigliere Deonofrio ha, sin dal primo momento, lavorato al solo fine di bloccare ogni attività portava avanti da questa amministrazione. Ogni qual volta si arriva alla risoluzione di una problematica (vedi Borg@rte, orto botanico, Io Gioco Legale, Palazzo Stagliano, Strada Girifalco – Maida, acquedotto loc. Carruse), come per magia, arriva l’intervento dell’ex sindaco. Intervento non di aiuto alla risoluzione delle problematiche, ma di polemica. O, peggio ancora, di blocco del progetto. Persino su un semplice ma utilissimo marciapiede sotto la chiesetta dell’Annunciata, si è avuto da ridire. Eppure, questo come altre misure, rappresenta un intervento che il consigliere Deonofrio – visto il suo ergersi a “so tutto io” – avrebbe potuto fare in 15 anni di amministrazione. Rispetto alla questione del Rems, se il capogruppo dei Democratici ravvisa delle anomalie, perché non fa apposita denuncia? Non sarebbe la prima volta. “Grazie” al consigliere Deonofrio, che con la sua azione inadempiente ha trascurato la scuola elementare, ho ricevuto persino una denuncia dai Vigili del Fuoco proprio per questa struttura. Parlando di scuole, l’amministrazione comunale si è, sin da subito, adoperata affinché i danni e i disagi derivanti dal crollo della strada fossero contenuti per gli studenti del Liceo. Ripeto e ribadisco la struttura scolastica è agibile. Ed è facile constatare come siano in corso i lavori di riempimento della strada e tutti gli interventi utili al passaggio degli studenti al fine di raggiungere la scuola. Ma queste cose, l’ex sindaco, le conosce bene. Non sa, invece, che, quotidianamente, ricevo personalmente decine di cittadini. Stessa cosa fanno gli altri componenti della maggioranza. Qual è, allora, lo scollamento con la cittadinanza che Deonofrio ravvisa al punto da metterlo nero su bianco sui giornali? Probabilmente non è più ben informato su quanto accade tra le mura del Municipio. Rispetto ai sostenitori, farebbe bene il leader dei Democratici a guardare in casa propria. Dove erano i suoi sostenitori il 31 maggio 2015? Probabilmente a casa o nella cabina elettorale a votare la lista Solo Girifalco. Diversamente Deonofrio avrebbe vinto. Così non è stato. Ed è probabilmente questo il motivo di un livore che, il tempo, non riesce a placare. 

 

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